PREMESSA
In relazione ai moderni progressi nel
campo della diagnosi e del trattamento, la
sopravvivenza sino all'età adulta delle car-
diopatie congenite anche assai complesse è
dell'ordine dell'80%, nella maggior parte
dei casi con una buona od ottima capacità
fisica e intellettiva dei soggetti.
La correzione di una cardiopatia conge-
nita non chiude necessariamente la storia
cardiologica dei pazienti, che possono pre-
sentare nel corso della loro vita problema-
tiche relative a residui o sequele, che influi-
scono sulla qualità di vita e al contempo
impongono un programma di controlli pe-
riodici.
A questo proposito la Società Italiana di
Cardiologia Pediatrica (SICP) ha doverosa-
mente preso atto che in Italia, così come in
altri paesi del mondo occidentale, non esi-
ste alcuna regolamentazione relativa ai cri-
teri di valutazione dell'abilità fisica e del-
l'abilità o capacità lavorativa dei giovani
affetti da cardiopatia congenita con gli esi-
ti degli specifici interventi cardiochirurgici.
La necessità di una revisione critica par-
te non solo dall'assenza attuale di parame-
tri e criteri valutativi, ma anche dai notevo-
li progressi in campo cardiochirurgico che
hanno sensibilmente modificato i parametri
clinici e i fattori prognostici dei cardiopati-
ci congeniti.
Inoltre, dal punto di vista sociale, il pro-
blema si fa rilevante assistendo ad un cre-
scente numero di soggetti giovani che si af-
facciano al mondo del lavoro. Per com-
prendere la dimensione del fenomeno si
pensi che in Italia i cardiopatici congeniti
adulti sono circa 70 000, di cui circa 50 000
in età compresa dai 18 ai 30 anni, ed ogni
anno circa 3500 soggetti raggiungono la
maggiore età.
La finalità del lavoro è quindi quella di
regolamentare ed uniformare i criteri di va-
lutazione della capacità lavorativa ed ido-
neità lavorativa in ambito assicurativo so-
ciale ed assicurativo privato dei soggetti
giovani affetti da cardiopatie congenite ta-
lora complesse e, valutando a distanza gli
esiti di interventi chirurgici, identificare i
principali parametri clinico-funzionali e la
relativa "validità" fisica del singolo pazien-
te.
Tale valutazione tiene conto delle po-
tenzialità lavorative generiche ed attitudi-
nali oltre che di specifici riferimenti a man-
sioni e conseguente idoneità, non trascu-
rando al contempo la quota di usura e quin-
di proiettando la valutazione anche ad un
Per la corrispondenza:
Prof. Fernando Maria
Picchio
Cattedra di Cardiologia
Cardiologia Pediatrica
Università degli Studi
Policlinico S. Orsola-
Malpighi
Via Massarenti, 9
40138 Bologna
E-mail:
fpicchio@med.unibo.it
Linee guida
Criteri di valutazione della capacità lavorativa,
idoneità al lavoro specifico, attitudine ad
attività fisica e sportiva ed assicurabilità
nel cardiopatico congenito
a cura della Società Italiana di Cardiologia Pediatrica
Task Force
Fernando Maria Picchio (Coordinatore), Pier Luigi Colonna*, Luciano Daliento**,
Salvatore Giannico***, Antonio Pelliccia§, Benedetto Vergari§§, Gabriele Vignati§§§
Cardiologia Pediatrica, Università degli Studi, Bologna, *Cardiologia Pediatrica, Ospedale Cardiologico
Lancisi, Ancona, **Cattedra di Cardiologia, Università degli Studi, Padova, ***Cardiologia Pediatrica,
Ospedale Bambino Gesù, Roma, §Istituto di Scienza dello Sport, Dipartimento di Medicina, CONI, Roma,
§§Centro Medico-Legale Regionale INPS, Bologna, §§§Dipartimento Cardiologico "A. De Gasperis",
Azienda Ospedaliera Niguarda Ca' Granda, Milano
(Ital Heart J Suppl 2001; 2 (1): 46-77)
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